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FORUM PA 2019 (14-16 maggio)

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  da 12:00 a 12:50

Suggerimenti per un percorso open data che guardi alla sostenibilità [ ad.22 ]

Sono passati quasi 10 anni da quando la parola "open data" è diventata uno slogan importante nelle politiche delle pubbliche amministrazioni. Tante sono state le promesse e le aspettative e poche le storie di successo che hanno avuto rilevanza nazionale. In realtà si tratta di un percorso ancora molto lungo e che necessita ancora di molta cura. È solo facendo attenzione a questi aspetti che l'open data può mantenere le sue promesse cominciando, prima di tutto, a rendere migliore il lavoro di chi i dati deve produrli.

L'Academy in primo luogo è quindi rivolta a tutti coloro che sono impegnati nella creazione del patrimonio informativo pubblico e nella sua valorizzazione cercando di garantirne continuità nel tempo

[...riduci]
Sono passati quasi 10 anni da quando la parola "open data" è diventata uno slogan importante nelle politiche delle pubbliche amministrazioni. Tante sono state le promesse e le aspettative e poche le storie di successo che hanno avuto rilevanza nazionale. In realtà si tratta di un percorso ancora molto lungo e che necessita ancora di molta cura. È solo facendo atte [...leggi tutto]

Programma dei lavori

Interviene

Napolitano
Maurizio Napolitano Fondazione Bruno Kessler Trento Biografia

Maurizio Napolitano è coordinatore del Digital Commons Lab della Fondazione Bruno Kessler di Trento - nodo dell'Open Data Institute.
Ha studiato sociologia, ma è appassionato di informatica attraverso lo stretto contatto con la comunità hacker. Sviluppatore di software, esperto di dati geografici e tecnologie geospaziali. Si interessa ai processi per la costruzione della conoscenza condivisa.
Forte sostenitore del movimento open source e di progetti come OpenStreetMap e Wikipedia. Portavoce per l'Italia di Open Knowledge Foundation - http://okfn.org. Fra i maggiori referenti della comunità open data italiana e internazionale. Membro del comitato scientifico dell'agenda digitale della Regione Emilia-Romagna. Una buona etichetta per definirlo è "civic hacker".

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